ORNELLA CADAMURO

Una donna capace di vincere la Maratona alla sua prima esperienza.
Con un personale di 2h 39m la campionessa Ornella Cadamuro.


a cura di Giampaolo Allocco
Da quanto tempo corre:
Dall'età di 12 anni
Miglior risultato di sempre:
Prima alla Maratona di Cesano Boscone nel 1993
Come hai cominciato a correre e quale è stato il tuo primo approccio alla corsa?
Ho cominciato con “i giochi della gioventù” a 12 anni come velocista.
Quindi da quanto tempo corri?
Ho corso fino a 17 anni nella velocità (400m) e poi ho ripreso dopo il matrimonio a 24 anni; adesso ne ho 45.
Avresti mai pensato di “essere così veloce” e quando ti sei resa conto di “avere qualcosa da dire”?
Nella velocità me la cavavo benino, ho un personale risalente ai 17 anni, di 59 secondi sui 400 piani; però poi la svolta è arrivata con le marce non competitive dove cominciavo anche a vincere (seconda metà degli anni ’80).
Come ha conosciuto la Due Rocche e quante volte l’hai disputata?
Della Due Rocche me ne aveva parlato mio marito, che la aveva disputata nel ’82 o 83 e poi ho voluto farla nel 2005 come preparazione alla Cortina-Dobbiaco; in tutto l’ho disputata 3 volte.
Domanda d’obbligo per chi non ti conosce: la tua migliore posizione d’arrivo in questa gara?
Nel 2005 sono arrivata 2° in una gara da incubo, sotto una pioggia torrenziale; mentre cercavo di rimanere in piedi, non mi ero neppure accorta che la Fauner mi aveva sorpassato; poi ho vinto le ultime due edizioni.
Ce l’hai un aneddoto (che ti è capitato in gara) da raccontare al popolo della Due Rocche?
Non saprei.... posso dirti che per doveri di squadra ho disputato una gara di campionato italiano di cross quasi completamente con una sola scarpa (l’ altra persa nel fango) e che me la sono fatta addosso, per non fermarmi, sempre durante una gara a squadre di ½ maratona.
Ce l’hai una dritta da regalarci, per prepararci bene alla Due Rocche?
Quando posso mi alleno su percorsi collinari, tra i castelli di Susegana e Collalto e questo sicuramente aiuta.
Ad oggi, quale è il tuo miglior risultato assoluto di sempre?
Ho vinto la Maratona di Cesano Boscone nel 1993, era anche la mia prima e penso sia questo il migliore.
Bhé, se hai ancora un po’ di pazienza mi puoi elencare il tuo palmares?
Come appena detto ho vinto Cesano nel 1993, sono arrivata 3a a Carpi nel 1994 con il mio personale di 2h 39m. Ho vinto o sono salita sul podio in numerose maratonine importanti un po’ in tutta Italia (Villalagarina, Merano, Valle dei Laghi, Bologna, Ferrara, …ecc.) Nel 2005 sono stata a New York e poi il 4° posto di Treviso dello scorso anno, con 2h 45m che è anche la migliore prestazione italiana di categoria (master 45). Sono stata 2 volte in nazionale (corsa in montagna); ho vinto un po’ di titoli regionali nel cross ed in pista. Non dimentichiamo i 2 primi posti ed un terzo posto alla Cortina-Dobbiaco. Lo scorso anno ho vinto il titolo italiano di categoria di corsa in montagna. Ho un personale di 2h39m sulla maratona, 1h 13m 25s sulla mezza e 17,169 Km nell’ ora in pista.
Entriamo nel cassetto dei tuoi sogni: c’è una gara che sogni di vincere ed una in cui vorresti metterti alla prova?
A 45 (46 ad agosto) ho abbandonato i sogni di gloria; l’ unico rammarico è di non essere riuscita ad avvicinarmi alle 2h 35m sulla maratona; ci ero quasi riuscita nel 1997 ma avevo poca esperienza e neppure il mio allenatore (di allora) è stato in grado di darmi il necessario supporto tecnico.
Ma, cosa e a che ora mangia un atleta come te prima di una gara?
Se la gara è importante (maratona o maratonina o… Due Rocche) solo fette biscottate e marmellata con un po’ di the; chiaramente circa un’ ora prima e durante la gara dei carboidrati (tipo ENERVITENE per intenderci).
Raccontami di un avversario/a che in passato ti ha fatto davvero sudare?
Potrei dire Rosanna Munerotto (mia compaesana ed amica) ma lei era sicuramente più forte e poi quando si sentiva meno preparata non si presentava alle gare; per parlare di una al mio livello direi Monia Cappelli; per fortuna sono un po’ più veloce di lei e in volata la ho quasi sempre spuntata.
Nell’immaginario di ogni sportivo c’è sempre una foto nel proprio armadietto, ed è la foto del proprio campione. Qual è il tuo/a?
Direi Gelindo Bordin e Stefano Baldini.
Cosa consiglieresti a chi sogna di arrivare e vincere come sei riuscita te?
Ai bei tempi mi allenavo ogni giorno ed avevo dei programmi da seguire; ho sempre fatto esattamente quello che aveva previsto il mio allenatore e quindi direi che è importante farsi seguire da chi capisce le tue esigenze e può darti dei programmi ad hoc come ha saputo fare Ezio Rover e come fa mio marito tuttora.
Saresti capace in poche parole, di convincermi ad intraprendere questo sport? Cosa ha di bello?
Basta provare una volta il clima di una grande maratona (New York è il massimo ma anche la nostra Treviso non è da meno) e poi non smetti più.
Puoi dare un saluto ed un in bocca al lupo per chi prenderà il via alla duerocche?
Certo che sì: sembra, dal Meteo, che sarà una giornata di sole e questo basta per il resto ci pensano le colline cornudesi.

Saluti a tutti e speriamo di rivederci in gara.