CARLO FABRIS
(Resp. Percorsi)

I Km della Duerocche, tutto quello che si deve sapere di Carlo Fabris
Molti di voi, nelle scorse edizioni ci hanno chiesto quanto lavoro è necessario per realizzare i percorsi della Due Rocche? Abbiamo sempre risposto con stupore ed incoscienza in modo molto rapido ed apparentemente evasivo < > (forse dovuto alla stanchezza del post-manifestazione ). Approfitto perciò di questa opportunità per fare una breve chiacchierata con tutti voi immaginando di avervi davanti a me, raccontandovi il lavoro di preparazione e di organizzazione di tutti e quattro i percorsi della gara …… Il nostro impegno comincia molti mesi prima dell’evento, tra novembre e dicembre, con la valutazione delle segnalazioni riscontrate dai nostri addetti e da voi atleti nella precedente edizione. Si ripercorrono mentalmente centimetro per centimetro, ogni sentiero/strada/tratto (in totale sono 54 km e non nascondo che ormai sono tutti nella mia testa), contattiamo eventuali atleti di nostra fiducia per raccogliere pareri e suggerimenti ed infine assieme al Comitato Duerocche definiamo le linee guida da seguire nelle edizione che verrà.
Ogni anno, nonostante la nostra quarantennale esperienza esaminiamo tutte le notizie in nostro possesso e valutiamo se mantenere gli stessi esatti percorsi, se apportare modifiche, se trovare soluzioni che rendano più bello e coinvolgente il tutto.
Ci si dedica naturalmente anche alla parte burocratica, quindi vengono inviate richieste di ogni genere ai Comuni interessati (vigili urbani, ufficio tecnico, assessori vari e sindaco ), alla provincia, ai carabinieri, a tutte le associazioni che il giorno della gara ci permettono di assicurare il regolare svolgimento della manifestazione (gruppo scout, gruppo alpini, protezione civile, centinaia di singoli volontari, …valorosi collaboratori ) fino al Servizio Forestale veneto, quest’ultimo necessario per l’attraversamento dei molti km di bosco della Duerocche.
Il bello della cosa arriva però da marzo in poi dove il gruppo di lavoro dedicato ai percorsi inizia la parte pratica: sistemazione della cartellonistica stradale e dei sentieri, controllo ed eventuale pulizia dei percorsi boschivi, organizzazione della tracciatura del percorso, organizzazione delle aree adibite a tutti i servizi necessari il giorno della gara (postazioni ristori, controllo radio, assistenza medica, aree punzonatura e controllo atleti).
La settimana che precede la Duerocche, (utilizzando parte delle proprie ferie lavorative e molto del proprio tempo libero) ci dividiamo in piccoli sottogruppi e armati di zaini e scarponcini, cominciamo a tracciare i percorsi boschivi; generalmente in 3\4 ore riusciamo a completare un tracciato con tutte le segnaletiche necessarie, chilometraggio compreso; Grazie al numeroso Team Percorsi, tutta la “Duerocche” (passeggiata compresa), viene tracciata nell’arco di soli due giorni.
Le 48 ore che precedono il 25 aprile sono invece le più frenetiche; vengono tracciati i percorsi cittadini, viene posizionata la segnaletica stradale di avvicinamento per arrivare al luogo della manifestazione, viene posizionato tutto quello che serve per le deviazioni gli attraversamenti stradali (transenne, birilli, nastro colorato, ecc ); non vi nascondo che per chi come me si dedica a questo “lavoro” in questi giorni non esistono spazi per la propria vita privata, …e tutto ruota attorno alle “Duerocche”.
Finalmente arriva il giorno della gara; nelle poche ore di sonno un pensiero persistente non ci da tregua: speriamo che il tempo tenga... Ed appena svegli col fiato sospeso diamo un rapido sguardo al cielo. Ci siamo! La tensione è sempre alta e ci porta ad operare in perfetto silenzio e in totale autonomia. Ognuno sa cosa e come deve fare. Ci si alza all’alba per sistemare i segnali lungo il tratto cittadino e fino a mezz’ora prima della gara si effettuano gli ultimi controlli e le verifiche nei punti chiave lungo il tracciato.
Durante lo svolgimento della manifestazione il compito del nostro gruppo è di fare da apripista in testa alla corsa lungo il tratto cittadino, monitorare e controllare continuamente che tutto si svolga senza intoppi lungo i tracciati boschivi, mantenere in costante controllo le unità radio nei punti di controllo con la base centrale della zona partenza e soprattutto risolvere problemi di ogni genere! Il nostro lavoro secondo voi termina con l’ultimo atleta arrivato?No, ….dopo aver visto l’ultimo partecipante tagliare il traguardo, si ricomincia tutto da capo. I percorsi vengono ricontrollati, “smontati” della segnaletica Kilometrica, ripuliti (perché a volte non tutti gli atleti sono educati) ed infine tutto il materiale viene sistemato a magazzino.
Ora finalmente può cominciare il meritato riposo ed il necessario recupero. Spero con queste poche righe di avere reso l’idea del grande impegno che la “Duerocche” richiede agli uomini del Team Percorsi, che ogni anno immancabilmente realizzano con la gioia e con il sorriso e con il cuore perché in fin dei conti tutto viene fatto per far passare a voi DUEROCCCHE RUNER una giornata diversa assieme a tanti amici in mezzo alla natura e soprattutto per continuare una tradizione che da 38 anni continua a crescere ininterrottamente.